Consulenza Finanziaria Milano

Tra i contributi principali offerti dal team del blog di Guido Delle Piane ci sono quelli inerente il consulente finanziario a Milano. Dopo il conseguimento della maturità scientifica, il consulente finanziario Guido Delle Piane si è trasferito a Roma, dove ha intrapreso il corso di Laurea in Economia e Finanza. Ottenuta la laurea cum Laude presso l’Università La Sapienza, il consulente finanziario Guido Delle Piane di Bologna si è trasferito a Londra, dove ha frequentato il Master in Consulente Finanziario per Famiglie, Aziende e Banche con servizi di promotore finanziario, investimenti finanziari e broker finanziario. 

Rientrato in Italia, Guido Delle Piane ha superato brillantemente l’esame di abilitazione, accedendo così all’albo professionale dei consulenti finanziari. Dopo aver lavorato come consulente finanziario per alcune società, Guido Delle Palme ha intrapreso l’attività di consulente finanziario per le imprese a Roma, dove si occupa principalmente di finanza agevolata. Con il termine finanza agevolata ci si riferisce all’insieme degli strumenti finanziari, che il legislatore usa a livello comunitario, nazionale, regionale o locale per incoraggiare la competitività e lo sviluppo di un’impresa. 

La finanza agevolata, di cui il consulente finanziario Guido Delle Piane, si occupa di incrementare l’affare delle aziende in attività e a creare nuove imprese. Pertanto, la finanza agevolata completa e fa parte pienamente dell’economia aziendale, perché sostiene e guida le imprese nella ricerca di risorse finanziarie, di cui usufruire a condizioni più vantaggiose. 

A proposito di finanza agevolata

La finanza agevolata, appunto, trova il sostegno di agevolazioni di diverso genere. In particolare, però, è possibile dividere questi sostegni in: 

  • contributi a fondo perduto, detti anche contributi in conto capitale: esso è calcolato in percentuale sulle spese consentite. Tuttavia, non bisogna restituire il capitale oppure versare alcuna forma di interessi; 
  • finanziamenti agevolati, conosciuti anche come contributi in conto interessi: essi prevedono una limitazione dell’interesse o la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate; 
  • interventi in conto garanzia: essi prevedono una concessione di garanzie a valere sui fondi pubblici; 
  • crediti d’imposta e incentivi fiscali: esse consistono in benefici fiscali che consentono di bilanciare i debiti fiscali, permettendo un decremento delle imposte dovute. Inoltre, il consulente finanziario Guido Delle Piane guida i clienti alla creazione di una start – up innovativa e creativa. 

A tal proposito, il consulente finanziario Guido Delle Piane guida il cliente nell’individuare un business originale, un’idea creativa e vincente, che sono alla base del successo di ogni attività nascente. Inoltre, il consulente finanziario Guido Delle Piane sostiene il cliente nelle diverse fasi che conducono alla creazione di una start – up. Infatti, il passo successivo consiste nel realizzare una ricerca di mercato, dettagliata e qualificata, finalizzata all’individuazione di un potenziale target, interessato al core business della start – up nascente. 

Ricerca di mercato che necessariamente dovrà concretizzarsi in sondaggi ed interviste, dedicate al pubblico e alle grandi aziende. Al termine della ricerca di mercato, il consulente finanziario Guido Delle Piane assisterà il cliente nella redazione di un business plan, in cui esplicare in modo dettagliato, profondo e convincente, gli obiettivi e l’idea dell’attività che si intende realizzare, e tentare di convincere investitori e finanziatori dell’unicità della propria proposta. Dopo aver costituito una squadra affiatata, motivata e coesa, grazie all’assistenza del consulente finanziario Guido Delle Piane, il cliente partirà alla ricerca delle adeguate risorse finanziarie per avviare il proprio business. Esistono diverse soluzioni per avviare una start – up, seppur gli esordi di un’attività rappresentano la fase più difficile che un neo imprenditore è chiamato ad affrontare. Tuttavia, esistono molteplici fonti di finanziamento su cui poter contare per dare l’avvio alla propria attività. 

Infatti, è possibile ricorrere all’autofinanziamento attraverso l’uso di fondi propri oppure, in mancanza di queste personali risorse, reperire una Financial Investor, una Venture Capital, affidarsi ad un incubatore per Start – up e, infine, ricorrere alle piattaforme di crowdfunding. Quest’ultima attività si è originata in Australia e negli Stati Uniti; mediante questo particolare fenomeno, colui che decide di dare vita ad  un’iniziativa di tipo economico, sociale, culturale o benefico si affida ad un pubblico indifferenziato (da qui il prefisso “crowd”), tramite un sito internet, un portale o una piattaforma, al fine di raccogliere somme di denaro, anche di non elevata quantità, al fine di appoggiare il progetto desiderato (e da qui il suffisso “funding”). 

A tal proposito, è possibile distinguere tra diverse tipologie di crowdfunding, suddivise in base agli scopi che guidano la raccolta delle risorse di cui si ha necessità oppure in base alla ricompensa prevista per i finanziatori del web: 

  • il modello donation based, per cui la raccolta di fondi si realizza per sostenere iniziative senza scopo di lucro; 
  • il modello reward based, che ricompensa il donatore mediante un premio non di natura monetaria, ma attraverso un riconoscimento morale o il dono di un oggetto; 
  • il modello lending based, che fa leva sui microprestiti a persone o imprese; 
  • il modello equity based, che prevede la partecipazione al capitale sociale dell’impresa e che attualmente è l’unica forma sottoposta ad un disciplina legislativa in Italia da parte della Consob, mediante il Decreto n. 179/2012

Le piattaforme di crowdfunding hanno la funzione di riunire su un portale web i progetti presentati dalle startup ed evidenziare l’interesse dei potenziali investitori, in modo da agevolare la raccolta delle risorse economiche. I progetti presentati sulle piattaforme di crowdfunding devono raggiungere un obiettivo, dunque la raccolta di risorse economiche, e un lasso temporale entro la quale terminare la raccolta. 

Cosa fare alla scadenza?

Giunti al momento della scadenza si possono realizzare due diverse possibilità: il raggiungimento del budget, con un buon esito della raccolta. In questo modo, dunque, si realizzeranno le promesse di investimento, che saranno perfezionate e accreditate sul conto intestato al promotore del progetto; il mancato raggiungimento dell’obiettivo finanziario. In questo caso, nessuna donazione sarà perfezionata a favore del donatore che, pertanto, non si vedrebbe addebitare l’importo promesso. Tuttavia, l’esperienza del consulente finanziario il team di Guido Delle Piane suggerisce al cliente, nelle diverse fasi che portano alla realizzazione di una start – up, di calcolare anche gli eventuali rischi nel corso della stesura del business plan. Previsione che passa, infatti, mediante il calcolo del break even point, conosciuto anche come punto di pareggio, in cui ricavi totali e costi totali si equiparano ed il profitto aziendale è pari a zero. L’esperienza del consulente finanziario Guido Delle Piane condurrà il cliente all’apertura della start – up, seguendone l’intero percorso ed incentivando la sua attività, soprattutto nelle difficili fasi iniziali di esordio nell’arena competitiva del mercato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *